Come mettere un sito WordPress in manutenzione

Come mettere un sito WordPress in manutenzione

La possibilità di mettere un sito WordPress in manutenzione può essere molto utile per fare in modo che un blog venga sistemato e aggiornato a dovere. Dal tema ai contenuti, passando per i piccoli aspetti relativi al layout, ogni occasione è ideale per dare al proprio servizio web un nuovo volto. Numerosi blogger e webmaster avvertono una simile necessità con una certa frequenza, con la prospettiva di rinnovare il sito tramite una modalità semplice ed efficace. Di seguito, ecco come bisogna agire in determinati casi per tenere il proprio portale offline e renderlo sempre più accattivante.

I siti web WordPress

Nel corso degli anni, i siti web WordPress hanno vissuto una diffusione cospicua. Sempre più progetti Internet si sono basati su questa piattaforma semplice da utilizzare e con numerose opportunità di personalizzazione. Vari portali sono riusciti a crescere proprio grazie ad un servizio di primissima categoria, capace di fornire una serie di aggiornamenti costanti ed essenziali per portare avanti ogni tipo di progetto senza alcuna difficoltà.

I motivi per dare vita ad un sito web WordPress sono davvero numerosi e tutti da tenere in massima considerazione. La piattaforma piace perché si contraddistingue per un codice pulito ed essenziale, in grado di migliorare il comparto SEO e favorire l’inserimento di determinati contenuti nella prima pagina di Google. Semplice da utilizzare, può essere fruito anche in forma gratuita e garantisce una serie infinita di temi possibili, con la chance di realizzare tutte le pagine che si desiderano senza alcuna limitazione. Infine, va sottolineata l’opportunità di ricevere maggiore visibilità sui social network.

Quando mettere un sito WordPress in manutenzione

A questo punto, una volta realizzato il proprio sito Internet con WordPress ed essere riuscito a farlo diventare sempre più accattivante agli occhi di Google e dei potenziali utenti, bisogna trovare il momento giusto per metterlo in manutenzione e farlo ulteriormente crescere. Sono davvero numerose le ragioni per le quali è possibile intraprendere una strada del genere, con la chance di rendere il proprio progetto web maggiormente credibile.

Nella maggior parte dei casi, la scelta di mettere un sito WordPress in manutenzione coincide con la necessità di apportare un aggiornamento al progetto web. A tal proposito, l’utilizzo delle patch di sicurezza può risultare fondamentale per il corretto funzionamento del sito, oltre che per una navigazione fluida e senza alcun tipo di preoccupazione per chi lo utilizza. Anche la rimozione di temi o plugin non più attivi è in grado di dare quell’ulteriore tocco di funzionalità al portale.

Al tempo stesso, la manutenzione può essere dettata dall’esigenza di migliorare le performance del sito. È importante essere in grado di inserire quelle lievi modifiche grazie alle quali l’apertura di ciascuna pagina diventi più rapida. Un fattore di questo tipo rende più accattivante il sito agli occhi dei motori di ricerca, migliorandone la SEO. In questo ambito, è possibile ottimizzare le tavole del database per farle leggere a WordPress con maggiore velocità, ridurre i contenuti indesiderati tramite un’oculata revisione, aggiustare al meglio ciascuno script e rimuovere ogni immagine dal peso eccessivo.

Come fare per mettere un sito in manutenzione

A questo punto, non resta altro che scoprire come mettere un sito WordPress in manutenzione. Prima di tutto, nella relativa pagina, tocca inserire un messaggio che comunichi agli utenti il motivo per il quale un sito risulti temporaneamente offline. Quindi, bisogna scegliere se utilizzare i plugin o affidarsi a sistemi alternativi.

Nel caso in cui si propenda per l’installazione di un plugin, c’è solo l’imbarazzo della scelta. WP Maintenance Mode garantisce un alto grado di personalizzazione e consente una perfetta ottimizzazione del sito anche per dispositivi mobili. Un accorgimento che può segnare una profonda differenza in un’epoca nella quale gli smartphone sembrano aver superato definitivamente il classico PC desktop per la navigazione. Coming Soon Page consente una personalizzazione mediante HTML e CSS e punta sull’immediatezza di comprensione e utilizzo. Under Construction Plugin WordPress, invece, permette la pubblicazione automatica di un sito dopo un countdown prefissato.

Se invece non si ha alcuna intenzione di installare un plugin, è possibile mettere un sito in manutenzione con HTML. Per attuare una simile procedura, bisogna aprire un file txt o un blocco note, per poi inserire il relativo template. È essenziale avere una notevole conoscenza dei tag per concludere al meglio l’operazione. Quindi, tramite un server FTP, bisogna caricare il file corrispondente all’interno della root del sito. Infine, va usato l’htaccess per fare in modo che l’utente venga indirizzato verso una pagina di manutenzione. Pochi minuti e il gioco è fatto.