Come si calcola la pressione statica negli impianti di ventilazione industriale?

Come si calcola la pressione statica negli impianti di ventilazione industriale?

Il calcolo portata ventilatore, così come la pressione statica dei singoli impianti, deve essere effettuato seguendo un insieme di regole ben precise. Al fine di avere a propria disposizione un sistema accurato, non bisogna lasciare nulla al caso. Cosa bisogna fare per ottenere risultati dalla precisione estrema? Si parte da alcune valutazioni e si prosegue con un’analisi più approfondita di ciascuna situazione.

Su ventilazionesicura.it trovi gli approfondimenti sul dimensionamento impianto ventilazione forzata, descritto dall’esperto Diego Perfettibile. In questo modo, ogni passaggio viene condotto in porto con successo e raggiungendo i migliori standard in materia. Ecco, quindi, la guida utile per comprendere come si calcola la pressione statica negli impianti di ventilazione.

Che cos’è la pressione statica

L’orientamento ventilatori centrifughi non può essere improvvisato. In un contesto simile, il calcolo della pressione statica assume un ruolo di primo piano. Tale parametro si riferisce al valore effettivo della pressione del gas in momenti prefissati. In linea di massima, ci si concentra su un dato relativo rispetto alla pressione atmosferica, che così varia di pari passo.

Entrando nei particolari, è possibile spiegare tutto con un semplice esempio. Per comprendere meglio la situazione, prendiamo in considerazione una classica pentola a pressione e inseriamo dell’acqua, per poi mettere tutto sul fuoco. Nelle prime fasi, la pressione situata all’interno della pentola è identico rispetto a quella presente all’esterno.

Una volta che l’acqua viene sottoposta al calore, inizia a generarsi una certa quantità di vapore. A poco a poco, la pressione della pentola incrementa fino a giungere allo sfiatamento della valvola contenuta al suo interno. La pressione che tende ad aumentare e fa in modo che l’acqua situata nella pentola venga riscaldata è nota anche con la denominazione di pressione statica. Un concetto del genere è ancora più importante se si pensa all’uso degli impianti di ventilazione industriale.

Allo stesso tempo, se un gas viene messo in una condizione di movimento, la sua forza interna viene definita come pressione dinamica. È sufficiente sommare il dato relativo alla pressione statica con quello della dinamica per trovare la pressione totale. Un calcolo del genere contribuisce a scoprire a cosa può servire un impianto basato sulla ventilazione industriale. Il suo obiettivo è quello di aumentare la pressione statica di un gas, affinché possano essere vinte tutte le eventuali resistenze situate al suo interno.

Come si calcola la pressione statica presente in un ventilatore industriale?

Come abbiamo potuto appurare nelle righe precedenti, la pressione statica che proviene da un ventilatore può coincidere con lo sbalzo di pressione che viene impresso direttamente sul volume di gas aspirato. Una situazione simile viene generata proprio dalla differenza effettiva tra la pressione statica in fase d’uscita e quella in via d’entrata.

Per esempio, nel caso in cui il ventilatore sia aspirando aria dall’ambiente circostante, la pressione può essere pari a zero. Se l’aria in uscita è pari a 250 Pascal, nella situazione specifica, la relativa pressione statica utile è pari a 250-0, ossia 250 Pascal. Ogni parametro deve essere calcolato con tutta la dovuta precisione, allo scopo di scongiurare ciascun possibile errore nel calcolo della pressione del ventilatore.

Quando i parametri vengono curati con scarsa attenzione, i rischi di andare incontro a eventi poco proficui sono abbastanza fondati. Dalla mancanza di portata nell’impianto all’azionamento scarso del ventilatore dell’impianto, ogni elemento può nascondere insidie non di poco conto. Ed ecco che un corretto calcolo della pressione statica fa una netta differenza.