IL GIORNO DELLA MEMORIA, CELEBRAZIONE SOLENNE AL QUIRINALE. NAPOLITANO: TRAGICA ESPERIENZA

La Shoah è “una tragica esperienza, ancora carica di insegnamenti e di valori per le nuove generazioni”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la celebrazione nel Salone dei Corazzieri al Quirinale del ‘Giorno della Memoria’, alla presenza tra gli altri del presidente della Camera Gianfranco Fini, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, del presidente dell’Unione comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna e di Elie Wiesel, Premio Nobel per la pace. E proprio a Wiesel, Napolitano ricorda quanto egli sia “profondamente rispettato e apprezzato in Italia: ammiriamo il suo impegno incessante a trasmettere la memoria, a testimoniarla, a lottare per la causa della libertà, dei diritti umani, della mutua comprensione e della pacifica convivenza fra i popoli”.  Alle 12, Wiesel, insieme a Napolitano e a Fini, inaugureranno, nella Sala dei Busti della Camera, la mostra ‘Auschwitz-Birkenau, 65° Anniversario della Liberazione, 27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2010′. Attraverso documenti, fotografie e lettere inedite, oggetti provenienti dai ghetti e dal campo di Auschwitz-Birkenau, testimonianze e filmati, la mostra intende offrire al pubblico la possibilità di conoscere quanto vissuto da milioni di persone prima, durante e dopo il loro internamento nel campo di sterminio. Alle 12.15, è in programma la celebrazione in aula della Giornata della Memoria che verrà aperta dall’intervento di Fini cui seguirà quello di Elie Wiesel.  Dopo il leader dell’Olp Yasser Arafat il 15 settembre 1982 in occasione della Conferenza interparlamentare mondiale, Re Juan Carlos di Spagna il 29 settembre 1998 davanti ai deputati e Giovanni Paolo II il 14 novembre 2002 di fronte al Parlamento riunito, Wiesel è la quarta autorevole personalità a prendere la parola nell’aula di Montecitorio.

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